Un nuovo ciclo

scritto da Raskolnikov
Scritto 4 mesi fa • Pubblicato 4 mesi fa • Revisionato 4 mesi fa
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Testo: Un nuovo ciclo
di Raskolnikov

Un nuovo ciclo

Giorno per giorno assisto a uno spettacolo crudele, ormai ne posso sentire la finezza, i bordi lisci e smussati, l'ingombro che occupa. Con la sua gente dai colori spettrali, i suppellettili, le orge. Sto giù all'ultima fila ma non è importante stare in prima.

A volte è doloroso, altre mi si congela il fiato. Qualcosa mi ha costretto a esserci con l'istinto di sopravvivenza di un falco ma so ch'è inutile, ogni immagine non fa che cancellare la precedente, e il mio credo si sfinisce in un accattivante giocolare.

Mi sveglio abulico, con la voglia crescente di vivere per fare, riuscire finalmente ad amare per uscire dal circolo vizioso che mi conduce al non ritorno ma ritorno al non pensiero, non quello soffice dei bambini ma al distratto evadere di un essere senz'anima col corpo di una fottuta clessidra.

Entrando nel tunnel del sogno nel sogno, saprò regalarmi attimi d'evasione, picchi sconosciuti d'inconsapevolezza e forse genererò altri me, più forti e stabili come atomi di una materia che non si adagi sulle domande senza risposta ma resti sospesa nella gioia d'insetti smaniosi a concludere e iniziare un nuovo ciclo. 

Un nuovo ciclo testo di Raskolnikov
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